I TRANSISTOR sono hub locali per accelerare la transizione ecologica giusta ed equa sulle città, che sia inclusiva di tutte e tutti, e riportare il potere nelle mani delle comunità.

CONTATTI

RADICARE

In questo momento storico, prendersi cura non è un lusso, è un’urgenza. 

Prendersi cura delle persone, dei nostri bisogni e del pianeta. 

Prendersi cura di tuttə, facendo spazio a ogni persona. 

Prendersi cura della città con uno sguardo nuovo, capace di arrivare dove la luce scarseggia e dove le risorse mancano. Trasformare i margini in luoghi di partecipazione e bellezza. 

radiCARE, un festival per comunità che si prendono cura, nasce per celebrare questo impegno. È un festival di incontri, festa, cultura e musica, nato dalla collaborazione di tante realtà fiorentine che, attraverso il CARE Network e con l’organizzazione di Transistor, vogliono portare a Firenze una riflessione viva sulla cura. 

Un festival per sperimentare come radicare questo approccio nei nostri contesti — e per celebrare quanto già stiamo facendo, tuttə noi, per cambiare le cose. ​Perché ciò che è destinato a restare non cresce in fretta. Ha bisogno di terra, di tempo e di una comunità che impari, ogni giorno, a nutrirne le radici.

Un invito a sognare e ripensare le nostre città e il modo in cui le abitiamo.

Programma

Giovedì 9 luglio — 19:00-21:00 in centro — Tour decoloniale

In collaborazione con "Un'Altra Luna": il festival organizzato da The Recovery Plan dedicato a nuove narrazioni sulle culture della diaspora africana: uno spazio di incontro, ricerca e riflessione sulle eredità culturali e storiche che attraversano il presente. In questo contesto si inserisce Postcolonial Italy — Mapping Colonial Heritage, progetto partecipativo che mappa e interpreta le tracce del passato coloniale italiano nello spazio urbano, realizzato da Daphné Budasz e Markus Wurzer. Attingendo ai materiali digitali, alla mappa interattiva e al toolkit del progetto, realizzeremo un percorso nella città di Firenze, esplorando luoghi, monumenti e simboli che raccontano la storia coloniale italiana e le sue persistenti implicazioni nella società contemporanea. ★ Info su ritrovo e prenotazione obbligatoria a breve · posti limitati.

Prenota (a breve)

Cosa trovi durante la giornata — Casa Caciolle, 11–12 luglio

BAZZI-CARE — banchini, stand e attività (viale esterno)
Banchini associazioni e market · Biblioteca giochi da tavolo (DuePunti) · Spazi in ascolto (Global Shapers) · Fuori formato — pittura collettiva sugli stereotipi di genere (Dott.ə Malossi) · Tarocchi (Andrea Campinoti) · Libreria L’Ornitorinco · Laboratorio partecipativo con Generation Europe · Library-on-Loan (The Recovery Plan) · Aromatouch con Bianca Petrocchi.

STAC-CARE — Spazio di decompressione e cura (giardino in fondo al viale)
Un angolo per fermarsi, respirare e ritrovarsi.

MASTI-CARE — Bar & Food (giardino · anche il venerdì sera)
Bar a cura di Love My Way — aperitivi, bevande · Food truck Ma Gnan — cibo tutto il giorno.

leggi le altre sezioni nel programma a seguire…

 

Mappa di radicare

 

Venerdì 10 luglio

 
 

10:00 · incontro: Il CARE Network si fa spazio: cura come pratica politica e alleanza urbana

The CARE Network — COMUNI-CARE · Salone Grande

Un tavolo di lavoro aperto per costruire alleanze tra attivismo, ricerca ed economia sociale e trasformare la gestione dello spazio urbano in un atto di rigenerazione collettiva.

17:00 · talk: Vedere l’invisibile — Cinema queer asiatico e il diritto di essere vistə

Shuai Luo — COMUNI-CARE · Salone Grande

Attraverso il cinema queer asiatico, questo talk esplora il rapporto tra visibilità, identità e cura. In contesti dove molte persone LGBTQ+ crescono senza immagini o parole in cui riconoscersi, il cinema può diventare uno spazio dove sentirsi meno solə, immaginarsi diversamente e, forse, vedersi per la prima volta.

18:00 · talk: Educazione sessuo-affettiva e consenso

Love My Way + Brida + ReVulva — COMUNI-CARE · Salone Grande

Cosa sappiamo davvero di educazione sessuale e affettiva? E di consenso? Smontiamo i miti, scardiniamo le dinamiche tossiche e tessiamo i fili con le tematiche queer.

21:30 · concerto: Brida

cantautrice urban toscana — MUSI-CARE · Spazio Palco

Classe ’95, voce educata al jazz e cuore tra Italia e Brasile. Brida intreccia elettronica e suoni latin in un live che parla di empowerment femminile, corpi e sessualità.

 

Sabato 11 luglio

 
 

10:00–13:00 · panel: Spazio di confronto emotivo — le energie rinnovabili sul nostro territorio

Francesca Guidotti (FacilitArte), Pacha, Marta · FacilitArte e Transistor — COMUNI-CARE · Salone Grande

Uno spazio facilitato per esprimere ciò che proviamo davanti alle scelte della transizione energetica. Sospensione del giudizio, ascolto reciproco, empatia anche fra posizioni diverse: lasciamoci sorprendere da ciò che può emergere.

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14:00–16:00 · lab: SensibiLIS

Vincenzo La Ragione (DuePunti) — PRATI-CARE · Sala interna

Un laboratorio di sensibilizzazione alla Lingua dei Segni Italiana per approcciarsi alla comunicazione di base in LIS — perché la cura passa anche dalla possibilità di farsi capire.

15:00–17:00 · lab: Ritagli di cura

Brigata Basaglia — PRATI-CARE · Sala interna

Si comincia dal movimento e dall’incontro, si continua con carta, immagini e immaginazione. Un laboratorio di collage per creare insieme, dare forma a ciò che sentiamo e condividere uno spazio di espressione, ascolto e cura reciproca.

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17:00–17:30 · talk: FacilitArte

Francesca Guidotti (FacilitArte) — COMUNI-CARE · Salone Grande

Un collettivo equo e inclusivo, dove la leadership è condivisa e il conflitto diventa trasformazione: fantascienza? No, è facilitazione. Una pratica concreta, un salto culturale necessario.

17:30–18:00 · talk: Cura della Terra

Pietro Isolan — COMUNI-CARE · Salone Grande

Prendersi cura della terra significa prendersi cura di ciò che non si vede — il suolo, i microrganismi, le relazioni. Esattamente come per noi: l’orto funziona se ci sono relazioni tra i suoi elementi.

18:00–19:00 · panel: Secondi a chi? Voci e resistenze delle seconde generazioni

Senka Majda (iParticipate), Bernard Dika (Sottosegretario Regione Toscana), Julian Aldoni (Ass. Acomi) — COMUNI-CARE · Salone Grande

Diaspora, appartenenza, pressione a eccellere per emergere. Le voci delle “seconde” generazioni al centro: razzismo nei percorsi personali, rapporto con le prime generazioni, e le forme di oppressione che attraversano tutto questo.

19:00–19:30 · talk: AccurataMENTE

Laura Birtolo e Giulia Del Rio (DuePunti) — COMUNI-CARE · Salone Grande

Salute mentale e cura passano anche dalle parole. Le voci raccolte in un podcast, raccontate da chi le tiene insieme.

21:00 · concerto: Tundra

alternative rock da Pisa, classe 2019 — MUSI-CARE · Spazio Palco

C’è chi cresce piano e c’è chi cresce a strappi di palco. La Tundra appartiene alla seconda specie: energia che si fa intensità emotiva, un alternative rock che dopo l’EP omonimo e Nuvole rosa, ragni e guai si è radicato in suoni post-punk più definiti. Reduci da OHDIO — secondo album uscito a marzo 2026 e registrato con Giulio Ragno Favero — e da più di cinquanta palchi attraversati in tutta Italia, sono qui per ricordarci che certe parole si dicono solo a voce alta.

23:00 · DJ set: Freddy Rosales

raw, deep, hypnotic techno · Firenze Techno · Techno Protest Movement — MUSI-CARE · Spazio Palco

Quando le luci si abbassano, restano le radici. Freddy Rosales arriva dal Perù e vive Firenze dal 2017: fonda il collettivo Firenze Techno e co-fonda il Techno Protest Movement. Sperimenta da anni sui vecchi vinili — già sotto lo pseudonimo Freth — costruendo uno stile ipnotico e non lineare, raw e profondo. Ha condiviso la cabina con Perc, Ghost in the Machine, D-Leria, Tommy 47. A radiCARE chiude la notte di sabato lasciando che siano i bassi a tracciare nuove rotte fra noi.

 

Domenica 12 luglio

 
 

09:00–11:00 · lab: Playfight

Sara Zannoni (psicoterapeuta gestalt e sessuologa) — PRATI-CARE · Prato

Una lotta consapevole e giocosa dentro un cerchio. Si entra in contatto con il proprio corpo, con la forza, con le emozioni — e con l’altra persona. Unica regola: non farsi male. Max 15 persone 

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11:00–13:00 · panel: Geografie della cura — Contro-mappe dell’estrattivismo

Collettivo Tsiuni, Katherine Pérez Macedo (QispiKay), Arbër Agalliu, Alessio Petronelli (Transistor), Elisabetta Colombo (Fridays For Future Firenze) · modera: Atusa Karbaschi (iParticipate) — COMUNI-CARE · Salone Grande

Una tavola rotonda tra attivismo climatico, lotte territoriali e pratiche di resistenza. Dall’Amazzonia peruviana all’Albania, le rotte che connettono Firenze a chi è in prima linea nella difesa della vita.

14:30–16:30 · lab: Germoglier

Alessia Nannini — PRATI-CARE · Prato

L’arte-terapia incontra le pratiche creative per trasformare il desiderio di un mondo migliore in un gesto concreto e condiviso. Colori, immaginazione e un’opera collettiva per radicare la cura.

17:00–17:30 · talk: L’impronta — dialogo con il regista

Rosario Liotta (DuePunti) — COMUNI-CARE · Salone Grande

Il cortometraggio L’impronta racconta come la difficoltà di comunicare possa diventare una barriera sociale, e perché la LIS è una via per attraversarla. Dialoghiamo con il regista.

17:30–18:15 · panel: Nessunə parla di Poliamore? Ne parliamo noi!

Love My Way + Poliamore Firenze — COMUNI-CARE · Salone Grande

Cosa significa davvero “poliamore”? Quali sono i miti più comuni e come si vive la non-monogamia in una società binaria e sessista? E si può ripensare la gelosia come pratica consapevole?

18:15–19:00 · talk: La cura delle narrazioni — voci in diaspora

Collettivo Hamseda + Marina Misaghi Nejad (divulgatrice e attivista) — COMUNI-CARE · Salone Grande

Un dialogo sulla diaspora iraniana, tra narrazioni e strumentalizzazioni. Chi si prende cura delle storie? E come incidono i racconti che produciamo sullo sguardo e sulla mobilitazione?

18:30–20:00 · aperitivo: ShhParty — aperitivo silenzioso

DuePunti — PRATI-CARE · Zona stand DuePunti

Chi ha detto che la festa ha bisogno di voce? Un aperitivo informale per conoscersi, socializzare e divertirsi — con un’unica regola: vietato comunicare a voce.

20:30–21:30 · spettacolo: The Lady Under Satin

Hortencia Teran — EVO-CARE · Spazio Palco

In un angolo della stanza, una montagna di raso. E sotto, una donna che cuce — e si ricuce. Mentre un abito prende forma, riaffiorano ricordi, ferite e il tempo necessario per attraversarli. Uno spettacolo sulla guarigione, sulla memoria e sulla cura come l’atto più coraggioso che esista.

radicarelocandina

Chi aderisce alla giornata

in aggiornamento…

Progetto senza titolo(48)

Accessibilità

Il CARE Network e Transistor si impegnano inoltre, nei limiti delle proprie risorse, a rendere il festival il più inclusivo possibile per tuttə: se hai bisogno di un supporto specifico per partecipare — accessibilità motoria, sensoriale, comunicativa o di altro tipo — scrivicelo qui per aiutarci ad organizzarci al meglio:

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