I TRANSISTOR sono hub locali per accelerare la transizione ecologica giusta ed equa sulle città, che sia inclusiva di tutte e tutti, e riportare il potere nelle mani delle comunità.

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Transistor Viterbo

Prosegue il cammino di Transistor Viterbo per la mobilità inclusiva e sostenibile

Viterbo

L’hub cittadino Transistor Viterbo continua il suo percorso di crescita, lavorando per migliorare la vivibilità urbana del territorio, la fruibilità degli spazi comuni e la mobilità locale. L’ultima denuncia del gruppo Transistor viterbese è una presa di posizione pubblica, insieme al Comitato Spontaneo Parco Chiara Lubich.

Il nostro gruppo locale infatti, insieme al comitato, ha inoltrato una comunicazione ufficiale al comando di polizia municipale e alla Sindaca. L’obiettivo? Sollevare nuovamente le criticità legate alla sicurezza e alla percorribilità delle strade cittadine. Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito del più ampio focus che fin dall’inizio il gruppo Transistor ha coltivato sul tema.

La sicurezza stradale è un’emergenza per Viterbo

Pochi giorni fa un pedone è stato investito, in pieno giorno e mentre percorreva un attraversamento pedonale, in corrispondenza con l’ingresso del Parco Chiara Lubich. Un episodio che mette in estrema luce la necessità di lavorare concretamente, atti alla mano, per rendere le strade cittadine più sicure, a misura di persona.

Secondo quanto hanno denunciato le attiviste e gli attivisti del territorio, l’incidente è avvenuto nell’orario di uscita di una scuola situata a pochissima distanza dal luogo del sinistro. Appare ancora una volta evidente come le aree scolastiche rappresentino un punto particolarmente vulnerabile a livello di sicurezza urbana.

Scrive Transistor Viterbo insieme al Comitato Spontaneo Parco Chiara Lubich:

“Alla luce di quanto sopra, e in vista anche del prossimo incontro pubblico del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, chiediamo un intervento urgente e strutturale volto a: regolamentare in modo più efficace la sosta veicolare nella zona. Prevedere misure fisiche di rallentamento del traffico (es. dossi, attraversamenti rialzati, barriere visive). Implementare controlli regolari e sanzionatori da parte della polizia locale. Valutare limitazioni al traffico in determinati orari (Ztl scolastiche o pedonalizzazioni temporanee o permanenti).

Perché non ragionare insieme su una sperimentazione di pedonalizzazione di questa zona critica e nodale per la nostra città?”.

Martedì 28 ottobre Tranistor Viterbo prenderà parte alla giornata partecipativa prevista nell’ambito dello sviluppo del PUMS per portare all’attenzione del comune queste gravi situazioni di IN-viviblità urbana.