Questo maggio ci ha visto tornare a percorrere ancora una volta in lungo e in largo la Sicilia, isola meravigliosa, ricca di energie, visioni e idee per costruire una società più equa e vivibile. Non una novità, considerata la mole di progetti, di hub locali transistor e di iniziativa con cui abbiamo la fortuna di collaborare nell’isola ormai da anni. Ma l’ennesima conferma di quanto potente sia la partecipazione dal basso e il dialogo messi a servizio di un ecologia che sappia essere sempre più sociale e orientata al benessere delle comunità.
Nel corso di questa settimana infatti abbiamo condotto una serie di incontri, appuntamenti e assemblee, con l’obiettivo di rinsaldare la nostra rete, conoscere nuove realtà e soggetti della società civile, contaminandoci e costruendo nuove sinergie per futuri progetti.
Partendo da Marsala, passando per le splendide Saline fino a Trapani, risalendo attraverso l’entroterra, da Camporeale ad Alcamo, fino a Trappeto, Cinisi e Palermo, è difficile tenere il conto di quanti splendidi momenti abbiamo trascorso sul versante occidentale della Sicilia con persone che ogni giorno combattono per la propria terra.
Un percorso dal territorio, per la Sicilia
Associazioni per il clima e l’ambiente, centri di lotta antimafia, gruppi impegnati per la vivibilità e la rigenerazione del territorio, realtà di permacultura, organizzazioni impegnate per la giustizia sociale, contro la guerra, per la Palestina, centri culturali e di educazione ecologica, l’elenco potrebbe continuare per un intero paragrafo.
Tra un appuntamento in un quartiere popolare di Palermo in continua lotta per la legalità e per la comunità, un’assemblea eco-sociale in occasione delle celebrazioni a Cinisi per Peppino Impastato, passando per incontri con Sindaci ed enti locali, portiamo con noi un bagaglio di idee, visioni, proposte e iniziative che ci arricchiscono e ci stimolano a metterci in gioco e potenziare sempre più processi dal basso di interesse collettivo.
Stiamo lavorando per trasformare tutta questa energie e tutti questi stimoli in un percorso condiviso, di cui presto sveleremo novità. Una cosa però possiamo affermarla con certezza: è dal territorio che può e deve nascere il cambiamento per rendere la nostra società più giusta, più umana, più bella.